SONATA A COLORI

 

Sempre presente è una calda e colorata emozionalità. Valentina materializza emozioni, le plasma in forme e le completa con l’informe malia del colore, la musicalità di linee, punti, volumi e luce: tutto ciò di cui il pennello s’imprime. Le variazioni di una melodia, le sue gradazioni, la sua durezza e schematicità oppure la morbidezza di un’armonia: una “Sonata a colori”. Degli scatti fotografici emozionati da lingue di tempera, da segni di luce, deformazioni, sovrapposizioni, “scrostature” e abbracci di filo. La Crasto toglie il silenzio alla musica impressa sulle due dimensioni; ricongiunge la trasmissione del suono a quei centri percettivi involontari, ma lo fa servendosi dei suoi verbi, quelli del gesto d’arte. Come in una sorta di omaggio alle personalità di Wagner, Schonberg e Kandinsky le due arti si fondono e si rimescolano nella gola dell’espressione sensibile.

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© Valentina Crasto